Cresima
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ca1aajc0caz6xcb7cartcn6hcapt763ncaq2nq3xcai2suq8ca1ofeezca2cwatmcavikgzkcaw5w1jfcaodtfstcaton2fvcas3gwl3ca2sm1jzcaeph9djca4mk0d2ca6e4a79ca0lxxbscajeqrpkLa Confermazione (chiamata anche Cresima) è il Sacramento con il quale si riceve la pienezza dello Spirito Santo mediante l'imposizione delle mani e l'unzione dell'olio. Questo dono rende saldi, stabili nell'adesione a Cristo e perciò "conferma" la scelta cristiana. Inoltre, nel Sacramento della Cresima, il cristiano conferma le proprie scelte battesimali. La parola Cresima deriva da "chrisma" = olio, unzione.


La Cresima non sostituisce la consacrazione battesimale. Questa resta di importanza primaria in ordine alla salvezza; con la Confermazione avviene piuttosto che il dono del Battesimo viene rafforzato, suggellato e reso definitivo con un ulteriore comunicazione dello Spirito Santo.

La Confermazione (o Cresima)

È il Sacramento in cui:

1 - Vengono confermate in modo definitivo le scelte del Battesimo.
Chi infatti viene battezzato da bambini appena nato, non è ancora al corrente delle scelte che altri (genitori e padrini) fanno per lui. Al momento della Cresima invece, dopo un itinerario di catechesi e di formazione cristiana, si diventa consapevoli e responsabili e pertanto, ricevendo questo Sacramento, si approvano in prima persona le scelte del Battesimo e ci si decide in modo definitivo e consapevole per Cristo. Questo è il motivo per cui detto Sacramento si chiama Confermazione.

2 - Si riceve il sigillo dello Spirito Santo attraverso l’unzione del Crisma.
Lo Spirito Santo, comunicato già nel Battesimo, viene comunicato con la Cresima attraverso l’imposizione delle mani e il crisma sulla fronte. Tale duplice gesto vincola il cristiano in modo più stretto a Cristo, consacrandolo definitivamente a lui per essere partecipe dell’unzione che Gesù stesso ricevette al Giordano (Cresima=crisma=unzione). L’unzione con l’olio è un elemento molto significativo perchè rievoca la consacrazione nella Bibbia a sacerdote, re e profeta da parte degli eletti e indica quindi che il cresimando è consacrato per la missione; e poichè l’Unto per eccellenza è lo stesso Cristo (la parola greca Cristos vuol dire infatti unto), il cresimando si rende partecipe della stessa consacrazione e missione di Gesù Cristo.

3 - Si crea un vincolo più stretto alla Chiesa.
Il Battesimo inserisce in Cristo e rende i battezzati membri della comunità ecclesiale con il dono dello Spirito Santo. Con l’avallo della Confermazione, lo Spirito Santo unisce in modo ancora più specifico alla comunità ecclesiale, predisponendo il cresimando alla testimonianza e all’annuncio del Vangelo.

4 - Si diventa araldi e difensori del Vangelo di Cristo.
Una volta vincolati in via definitiva a Cristo e confermate le scelte battesimali, non è più sufficiente che il cristiano professi la propria fede, ma occorre che si impegni con tutti i mezzi alla sua difesa, attraverso la lotta contro il peccato e contro le avversità e soprattutto sostenendo a spada tratta, contro ogni attacco esteriore, il Vangelo di Cristo, senza temere ritorsioni, ma disposto anche a dare la propria vita pur di difendere la fede. Il cristiano diventa "soldato di Cristo".

Nella Chiesa delle origini la ricezione dei tre Sacramenti dell’iniziazione cristiana (Battesimo, Cresima ed Eucaristia) avveniva nel contesto di una sola celebrazione. Fino al Medio Evo era prassi che i bambini appena nati ricevessero contemporaneamente il Battesimo, la Cresima e addirittura l’Eucarestia nelle specie del vino. Fu successivamente, man mano che andava aumentando il numero delle parrocchie e delle diocesi e si moltiplicavano i battesimi dei bambini, che ad un certo punto si decise di separare la celebrazione dei due sacramenti (separazione che persiste tutt'oggi nella Chiesa occidentale), in conseguenza anche del problema che si poneva per il Vescovo circa la difficoltà di presenziare ripetutamente a tutte le celebrazioni liturgiche di Battesimo - Confermazione. Al contrario, nella Chiesa orientale vige ancora la prassi di celebrare Battesimo e Cresima in una sola funzione da parte dello stesso parroco, che deve tuttavia servirsi del crisma opportunamente consacrato dal Vescovo.

Sebbene il ministro della Confermazione sia di norma un Vescovo, di per sé tale Sacramento potrebbe essere amministrato da qualsiasi sacerdote, così come avviene nell’amministrazione in estremi casi di pericolo di morte, come anche nelle situazioni in cui il Vicario Episcopale o altro sacerdote viene delegato dal Vescovo locale; tuttavia la prassi (nella sola chiesa occidentale) per la quale in linea di massima è il Vescovo a conferire il Sacramento della Cresima, ha valore del tutto simbolico: giacchè il Vescovo, successore degli Apostoli, è alla guida di questo nostro particolare territorio, a lui spetta la responsabilità diretta di ammissione (o espulsione) di persone che desiderano consacrarsi in modo definitivo e col sigillo dello Spirito per essere soldati di Cristo. Il cresimato sarà infatti propugnatore, nella diocesi, della fede nel Signore, partecipando della missione dei sacerdoti nonchè dello stesso Cristo di cui è stato unto; di questo deve necessariamente essere consapevole il Vescovo quale pastore della Chiesa locale, per potervi dare almeno implicitamente l’assenso.

La Cresima e lo Spirito Santo

La parola Spirito deriva dal greco pneuma che vuol dire soffio (i pneumatici delle automobili sono infatti gonfi di aria… “soffiata”); infatti nella Bibbia inizialmente lo Spirito viene descritto quasi come un alito di vento, un soffio o anche un respiro che scaturisce da Dio. In particolar modo, nell’Antico Testamento si parla dello spirito (ruah) che infonde la vita, come nel caso di Genesi 2,7 nel quale Dio soffia un alito vitale nell’uomo per infondergli la vita.

In altri momenti l’immagine dello Spirito Santo viene associata all’acqua e al fuoco; in tutti i casi, nell’Antico Testamento, lo Spirito Santo è sempre una forza esteriore divina con cui Dio agisce per dare la vita e mantenere le cose e l’uomo nell’esistenza.

Nel Nuovo Testamento avviene invece che Gesù Cristo presenta lo Spirito Santo come Persona. Cristo infatti attribuisce a sè medesimo alcune caratteristiche che sono proprie dello Spirito Santo, come quella di essere il Paraclito, Consolatore e Avvocato; lo Spirito Santo è altresì Colui che "ci guiderà alla verità tutta intera" e quindi agirà nella dimensione dei singoli credenti come anche dell’intera Chiesa. Che Lui sia Persona lo si evince anche dagli scritti paolini, dove si afferma che Egli prende delle decisioni assieme all’assemblea degli Apostoli e attesta “al nostro spirito che siamo figli di Dio.”

Pertanto, in relazione al Sacramento della Confermazione, il dono dello Spirito Santo che viene comunicato, rende il cristiano partecipe in pienezza della stessa missionarietà degli apostoli, partecipe del ministero dell’evangelizzazione anche se non nella misura dei presbiteri e dei Vescovi.

Vi sono poi particolarmente sette doni che lo Spirito Santo elargisce a tutti i cresimati:

SAPIENZA

Non deve essere confusa con la scienza, che riguarda la razionalità che interessa l’intelletto ed il sapere scientifico. Per sapienza si intende infatti la conoscenza delle cose di Dio e la riscoperta della volontà di Dio in tutto quello che avviene nella storia personale di ciascuno. Il dono della sapienza permette infatti di valutare ogni cosa secondo la volontà di Dio.

INTELLETTO

Con questo dono viene data la capacità di essere intelligenti. Dal latino intus – legere: tale virtù è caratteristica di coloro che guardano le cose con maggiore profondità, senza lasciarsi ingannare dalle apparenze e scavando con molta profondità, evitando di trarre conclusioni affrettate da determinate situazioni ed eventi, scoprendo la ragione di tutte le cose.

CONSIGLIO

Nella Bibbia la parola consiglio significa progetto. E infatti con questo dono lo Spirito Santo rende capaci di scoprire il progetto divino sulla propria vita e di metterlo in pratica, evitando conclusioni umane e soggettive circa le varie scelte decisionali.

FORTEZZA

Questo dono dà la capacità di essere perseveranti, costanti, coraggiosi, forti nelle lotte e nelle tribolazioni che interessano tutti i progetti di vita, specialmente riguardo ai propositi di bene e quanto altro sia utile alla testimonianza del Vangelo nel mondo.

SCIENZA

Questo dono si affina all’intelletto e al consiglio e procura la conoscenza delle cose anche secondo la ragione.

PIETA’

Il dono della pietà è la caratteristica per cui il cristiano riconosce Dio come un Padre di Amore, capace di misericordia e di perdono.

TIMOR DI DIO

Il timore di Dio non va affatto inteso come paura o terrore di essere sottoposti al giudizio severo e alla condanna da parte di Dio; Dio è amore infinito e si compiace dello sguardo filiale dell'uomo che confida in Lui. Tuttavia… Dio è sempre Dio e quindi occorre rivolgergli il dovuto rispetto, la giusta considerazione, evitando qualsiasi irriverenza. Il timor di Dio invita a nutrire obbedienza e riverenza ai comandamenti e ravviva anche la convinzione che solo vivendo nell’ottica della legge divina l'uomo puo' realizzarsi e trovare la salvezza definitiva.